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Diventare mamma

Il bambino come un adulto ha bisogno di un sentimento vero non di un affetto perfetto, così come non ha bisogno di una mamma perfetta ma sufficientemente buona: capace di tollerare sia la fatica e la preoccupazione dell’essere madre, sia i lati più oscuri, ambivalenti del suo amore (Winnicott, 1970).
diventare mamma

Il ritorno a casa è un momento di grandi emozioni: “sei diventata mamma e ti avvii a vivere con il tuo partner l'esperienza di essere genitore”.
Diventare madre però implica il dover affrontare grossi cambiamenti concreti ed esistenziali che coinvolgono aspetti emotivi molto profondi, oggi, in particolare, in uno scenario sociale che richiede alla mamma di essere sempre più veloce, performativa e all'altezza delle varie situazioni.La gravidanza, il parto, la maternità sono fasi della vita che  coinvolgono e  impegnano intensamente sia sul piano  fisico che su quello psichico la donna. I cambiamenti da affrontare sono tanti: cambia il corpo, cambiano abitudini e stili di vita,  si vivono nuove sensazioni, spesso sconosciute e la donna sente che il parto ha interrotto quel particolare equilibrio fisico e psicologico che si era creato fra lei e il bambino durante al gravidanza. La maternità è un passaggio di vita, una fase evolutiva di profondo cambiamento. Con il parto una donna diventa fisicamente madre e prende forma una nuova identità: il senso dell’essere madre (Stern 2000). La nascita, o la rinascita, del “senso dell’essere madre” emerge gradualmente ed è un’esperienza interiore intensa, che passa anche attraverso la sofferenza fisica e psicologica dovuta prevalentemente al passaggio a ruoli diversi Diventare madre modifica in maniera  permanente la vita di una donna. Si tratta di un cambiamento naturale e anche delicato, che va accolto e valorizzato affinché diventi un’ulteriore tappa nello sviluppo della personalità “sana” della donna, del bambino e della coppia. Una trasformazione  spontanea che determinerà nella donna    pensieri, paure, speranze, fantasie, influirà sulle emozioni e azioni. La nascita psicologica della mamma, porta la donna a vivere delle trasformazioni molto forti ed emotivamente disorientanti che possono esprimersi esteriormente come uno stato di malessere, che può diventare  per le neo-mamme un’esperienza anche di crisi. Una parte della sua personalità sta scomparendo per dare spazio a una nuova identità, integrata da altri aspetti. Per la maggior parte delle donne infatti il periodo successivo al parto è una fase della vita molto difficile, fatta di tensioni, preoccupazioni, di un cocktail sconcertante di emozioni dettate da violenti sbalzi di umore che vanno dall’apatia alla depressione: alcune donne dopo il parto non sentono più niente, nessuna emozione, nessuna gioia, ma quello che prevale è un sentimento schiacciante di inadeguatezza e di paura, una grande paura di non essere all’altezza della situazione, per cui finisce che la madre non dorme e non mangia, si sente sempre triste e più il bimbo piange più si sente inadeguata. Anche se molte donne non lo sanno, tutto questo è normale ed ha anche origini fisiche, in quanto i livelli di estrogeno e progesterone così come quello delle endorfine che hanno contribuito a dare gioia e benessere per tutta la gravidanza dopo il parto calano drasticamente. Oltre a questo c’è anche da dire che il vissuto privato della nascita è spesso in netto contrasto con l’immagine idealizzata della maternità e che partorire non basta per diventare madre: come alcuni studi recenti hanno dimostrato, una madre su dieci ha reali difficoltà nel creare una relazione con il proprio bambino nel primo anno di vita. Infatti, l’amore per il figlio spesso non è disgiunto da un sentimento di rabbia perché ogni figlio si nutre, soprattutto nei primi mesi, del sacrificio della madre: sacrificio del suo corpo, del suo tempo, del suo spazio, del sonno, delle relazioni affettive, del suo lavoro. Anche se questi stati d’animo in una certa misura sono presenti in ogni maternità, molte donne non ne sono consapevoli e soffrono in silenzio tra le mura di casa perché si vergognano, perché sentono che non amare sin da subito incondizionatamente il proprio bambino è un’esperienza terribile da provare e impossibile da condividere ed è questa solitudine, unita ai violenti sbalzi di umore, che può diventare un profondo disagio psicologico fino a trasformarsi in quella malattia comunemente chiamata depressione post partum, che se non individuata e affrontata al suo emergere può aggravarsi con il passare del tempo con conseguenze peggiori. E’ bene riconoscere questi sentimenti ciò permette di accettarli ed è il modo migliore per non sentirsi sopraffatte da limitanti paure e sensi di colpa.
Durante questo periodo di vita, è importante che la neo-mamma non sia lasciata sola ad affrontare tutta una serie di problemi connessi con il suo ruolo.Un notevole aiuto sul piano psicologico e pratico può venirle dal marito; i momenti di sconforto e depressione saranno tanto più superabili quanto più il neo - padre sarà sensibile e capace di mettersi dalla parte della donna. A mio parere è però consigliabile rivolgersi ad un esperto di fiducia medico, psicologo, assistente sociale) che possa seguire la neo mamma, meglio se tale esperto è in rapporto con i genitori sin dall'inizio della gravidanza.

Spazio mamma è un servizio di accompagnamento e sostegno rivolto alle mamme e ai loro bambini nel primo anno di vita, offre percorsi terapeutici individuali ma anche la possibilità di condividere il proprio vissuto in un contesto di gruppo. Il sostegno alla relazione madre-bambino è un momento fondamentale di aiuto che è possibile offrire nei primi anni dello sviluppo infantile. Si tratta di uno spazio creato per dare un concreto sostegno alle mamme in difficoltà con i figli neonati o di pochi mesi. Attraverso questo sostegno alla relazione, i genitori acquisiscono fiducia nelle proprie capacità di accudire il proprio bambino; imparano ad osservare e a interpretare le sue reazioni al contatto fisico ed emotivo, imparando a riconoscerne i ritmi naturali e le preferenze. Altro importante obiettivo che questo sostegno si prefigge di raggiungere è quello di aiutare i genitori ad essere più indulgenti con se stessi quando si scontrano con la loro inevitabile incapacità di aiutare il bambino. Un genitore che impara a conosce bene le reazioni del proprio figlio, impara a rispondergli nel modo giusto, il bambino risponderà a sua volta e tra loro si creerà un’interazione positiva che offrirà al piccolo la sicurezza di cui ha bisogno per diventare un adulto felice, fiducioso ed emotivamente equilibrato.

Spazio mamma, della Dott.ssa Cimmino offre i seguenti percorsi: Diventare mamma, gruppo mamma, s.o.s. mamma, sostegno mamma, sportello mamma.

Per informazione: Dott.ssa Chiara Cimmino tel: 328 855 8957 -
www.psicologaanapoli.it, email: info@psicologaanapoli.it

I temi che si affrontano sono:

  • Prepararsi ad essere genitore: paure e aspettative

  • La salute naturale del bambino

  • Il mio parto

  • Accogliere il bambino: a tu per tu con il neonato

  • Nutrire il bambino: allattare al seno/allattare artificiale

Struttura del corso

5 incontri di gruppo pre parto, a cadenza settimanale di 2 ore ciascuno

A chi si rivolge

Alle future mamme

Luogo

Napoli e Pozzuoli

 

 

 

 


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